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Changing Diabetes Barometer report Sintesi dei risultati Guarda il Video dell'Evento

Il Changing Diabetes Barometer è uno strumento per misurare i progressi nella lotta alla pandemia del diabete.

Il tasso di diffusione del diabete è in crescita in tutto il mondo. L’International Diabetes Federation (IDF) attualmente stima che 246 milioni di persone nel mondo siano affette da diabete, quasi il 6% della popolazione adulta. Si prevede che tale numero raggiunga i 380 milioni entro il 2025, ovvero il 7,3% della popolazione adulta. Molte di queste persone svilupperanno gravi complicanze mediche, per le quali il trattamento ospedaliero è costoso. Inoltre, ben un terzo di loro non sa di essere affetto da questa patologia e, di conseguenza, non sta prendendo provvedimenti o ricevendo alcun trattamento.

La Risoluzione dell’ONU del 20 dicembre 2006 ha indicato il diabete quale seria minaccia a livello mondiale ed ha incoraggiato tutte le Nazioni a predisporre nell’ambito dei Sistemi Sanitari adeguate politiche di prevenzione e cura per fronteggiare tale pandemia.

Appena tre mesi più tardi, il Global Changing Diabetes Leadership Forum organizzato da Novo Nordisk con il supporto della IDF, nel corso del quale 20 delegazioni – formate da istituzioni, decisori politici e giornalisti – hanno preso atto della situazione, hanno interagito ricercando nuove soluzioni e si sono impegnati ad adoperarsi in modo decisiva per cambiare il corso di questa silenziosa pandemia. Il Forum ha stabilito che per gestire una patologia in espansione come il diabete è necessario poterla misurare. Da questo ha avuto origine il Changing Diabetes Barometer.

Infatti, nel mondo esistono numerose eccellenti iniziative per fornire cure alle persone con diabete, ma solo una minoranza può beneficiarne pienamente. Molti Paesi hanno riconosciuto la scala della pandemia e hanno messo in atto strategie nazionali per affrontarla, prevedendo misure per formare un maggior numero di operatori sanitari e per migliorare l’accesso ai farmaci. Tuttavia solo pochi hanno documentato il livello attuale delle cure per il diabete o il livello della loro efficacia nel mantenere sotto controllo questa situazione a lungo termine.

Un elemento imprescindibile quindi nel miglioramento della terapia anti-diabetica è la continua misurazione nei vari Paesi dello stato di prevenzione, progresso e cura della patologia ad ogni livello territoriale. Ciò potrà consentire di stabilire parametri di misurazione delle prestazioni mediche, di individuare casi di best-practice e di sviluppare una competizione “costruttiva”, necessaria per promuovere il cambiamento.

Il Changing Diabetes Barometer è, dunque, un contenitore in cui poter misurare il progresso di queste iniziative nel mondo. Ciò al fine di ispirare e stimolare i principali attori nel campo del diabete ad agire e individuare criteri di misurazione applicabili dai sistemi sanitari nazionali. A livello internazionale, ciò si può ottiene seguendo i progressi di ciascun paese e mettendo insieme i casi di best-practice. A livello nazionale, invece, gli esempi positivi provenienti dalle altre nazioni possono essere condivisi ed utilizzati per migliorare ulteriormente le azioni di enti finanziatori, politici e operatori sanitari. L’obiettivo a lungo termine è quello di stabilire una linea di riferimento globale.

Changing Diabetes Barometer Report

Il concetto del “Changing Diabetes Barometer” si sostanzia nel Changing Diabetes Barometer Report, un booklet che raccoglie annualmente i dati relativi alle dimensioni della pandemia del diabete - rilevati su scala mondiale - e indica le possibili soluzioni che ne possono arginare gli effetti.

Il Report è uno strumento che fornisce agli operatori sanitari, alle associazioni di pazienti, ai politici, alle istituzioni e ai media una panoramica nazionale ed internazionale sugli indicatori relativi alla prevenzione, al progresso e al trattamento del diabete, oltre che ad informazioni sull’esistenza e sulla portata delle strategie nazionali, fornendo, così, informazioni preziose su come migliorare la qualità delle cure contro il diabete, diminuire le complicanze ad esso legate, prolungare l’aspettativa di vita media delle persone che ne soffrono e ridurre i costi sia in termini sanitari sia umani.

Il primo report del Changing Diabetes Barometer, presentato il 7 novembre 2007 presso il Parlamento Europeo a Bruxells, ha preso in esame 21 paesi ed ha evidenziato che, per rendere la cura del diabete più efficace, bisogna sapere quali azioni sono già in atto e documentarne il progresso. Una volta raccolti, i dati devono essere studiati e utilizzati per apprendere dalle azioni esistenti, incoraggiando una forma costruttiva di concorrenza finalizzata alla costruzione di un migliore approccio alle politiche di cura del diabete e ai processi decisionali clinici e personali.

Sintesi dei risultati

Il Primo Changing Diabetes Barometer Report internazionale ha rilevato che:

  • La maggioranza dei paesi ha elaborato programmi e iniziative in cui il diabete è stato inserito all’ordine del giorno.
  • Solo la metà dei paesi esaminati ha una strategia nazionale antidiabete legata ad una istituzione governativa.
  • In genere meno della metà dei diabetici nei paesi in cui i dati sono disponibili è in una situazione di “buon controllo” (emoglobina glicosilata inferiore al 7%)
  • Un paese su tre non dispone di dati sul tasso di incidenza del diabete - gli Stati Uniti e Israele sono gli unici paesi, oltre l’Europa, a disporre di dati riguardanti questi parametri.
  • Un paese su tre non dispone di dati riguardanti importanti indicatori di terapia antidiabetica quali A1c (emoglobina glicosilata), pressione sanguigna, livelli lipidici su base annuale. Gli Stati Uniti ed Israele sono gli unici paesi, oltre l’Europa e il Giappone, a disporre di dati riguardanti questi indicatori
  • Solo un paese su sette ha un archivio dati con documentazioni storiche che risalgono a più di cinque anni fa.
Solo un paese su sette ha elaborato sistemi atti a registrare indicatori terapeutici chiave A1c, pressione sanguigna, livelli lipidici, complicazioni) in un database dinamico che consenta di fornire agli operatori sanitari un successivo sostegno coerente a livello nazionale.
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